Sigillo episcopale di Garland F. Byers, Jr., recante il motto Euntes in Mundum Universum

Progetti speciali

Sua Eccellenza Reverendissima*Garland F. Byers, Jr., J.D., D.D.‡

Vescovo per le Nazioni, per mandato apostolico

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Pagina d’ingresso

Nota sulle traduzioni e sull’autorità · Norme redazionali


Un alto dipinto rinascimentale. In alto, Cristo, coronato, cavalca un cavallo bianco con una spada che gli esce dalla bocca, seguito dagli eserciti del cielo, mentre un angelo in piedi nel sole chiama gli uccelli. In basso, un angelo getta una grande macina, la città brucia, re e mercanti guardano in lutto, e in basso a destra la bestia è gettata nel fuoco.
Matthias Gerung, la caduta di Babilonia e il Cavaliere sul cavallo bianco (Apocalisse 18:9–24; 19:11–21), miniatura nella Bibbia di Ottheinrich, 1530–1532 circa. Biblioteca statale bavarese, Monaco di Baviera (Cgm 8010, fol. 302v).Pubblico dominio.
«E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele;»Efesini 5:11 (Riveduta 1927)

Dall’istante stesso in cui Cristo diede mandato agli Apostoli e li inviò nel mondo a predicare il vangelo a tutte le nazioni,1 la Chiesa è stata pienamente impegnata nella guerra spirituale contro le forze delle tenebre, sia nei regni spirituali2 sia fisicamente su tutta la terra.3 Questa guerra ha assunto di volta in volta varie forme, quali: (1) l’uso della legge come arma da parte del nemico;4,5 (2) falsi profeti che predicavano un vangelo nuovo e non quello che ci è stato dato dal nostro Signore Gesù Cristo;6 (3) false dottrine, eresie e bestemmie di ogni sorta;7 (4) la persecuzione dei credenti fino alla morte e al martirio;8 (5) la normalizzazione del peccato con mezzi sottili e sotterfugi concepiti come intrattenimento e accuratamente congegnati per piacere alle masse;9 (6) la distrazione dei credenti con cose futili, mentre al tempo stesso si attacca tutto ciò che è decoroso e santo;10 (7) l’idolatria e il culto dei governanti;11 (8) lo spargimento di sangue innocente;12 (9) lo spargimento di sangue trasformato in spettacolo;13 (10) l’oppressione dei poveri e l’avidità;14 (11) la schiavitù e il commercio di esseri umani;15 (12) l’occulto, la stregoneria e la divinazione;16 (13) la tirannia e i governanti al di sopra della legge;17 (14) la corruzione all’interno della Chiesa;18 (15) lo scisma e la divisione del corpo;19 (16) l’apostasia sotto pressione;20 e altre questioni troppo numerose per essere menzionate qui, che hanno colpito la Chiesa e ostacolato la trasmissione del vangelo.21

I Progetti speciali del vescovo proseguono quest’opera fino ai giorni nostri. Ogni progetto affronta una questione che il vescovo ritiene richieda una particolare attenzione da parte della Chiesa22 in questo momento della storia.23 Alcuni scritti, che sono ordinati e archiviati all’interno di un progetto su questo sito, sono indirizzati unicamente a una chiesa o a più chiese dei Dieci Regni.24 Altri scritti sono indirizzati direttamente ai vari funzionari, società, istituzioni e/o altre persone coinvolte nella questione del Progetto speciale.25 Uno scritto indirizzato a terzi estranei alla chiesa, oppure alle chiese stesse, può trovarsi nella sezione Progetti speciali oppure nella sezione o nelle sezioni degli scritti dedicate ai Dieci Regni interessati.

Come è consuetudine del vescovo, tutti gli scritti sono numerati in sequenza secondo la data in cui sono prodotti.26 Ogni scritto indica le proprie fonti, e le sue autorità sono citate per intero.27

I progetti


Note finali

1«…Ogni potestà m’è stata data in cielo e sulla terra. Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo, insegnando loro d’osservar tutte quante le cose che v’ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente.» Matteo 28:18–20 (Riveduta 1927). «…Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo ad ogni creatura.» Marco 16:15 (Riveduta 1927). «Così è scritto, che il Cristo soffrirebbe, e risusciterebbe dai morti il terzo giorno, e che nel suo nome si predicherebbe ravvedimento e remission dei peccati a tutte le genti, cominciando da Gerusalemme.» Luca 24:46–47 (Riveduta 1927). «…Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch’io mando voi.» Giovanni 20:21 (Riveduta 1927). «Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su voi, e mi sarete testimoni e in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra.» Atti 1:8 (Riveduta 1927). «E questo evangelo del Regno sarà predicato per tutto il mondo, onde ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine.» Matteo 24:14 (Riveduta 1927). «E quelli se ne andarono a predicare da per tutto, operando il Signore con essi e confermando la Parola coi segni che l’accompagnavano.» Marco 16:20 (Riveduta 1927). «E come predicheranno se non son mandati? Siccome è scritto: Quanto son belli i piedi di quelli che annunziano buone novelle!» Romani 10:15 (Riveduta 1927).La Chiesa delle origini«Gli apostoli ci hanno predicato il vangelo da parte del Signore Gesù Cristo; Gesù Cristo [lo ha fatto] da parte di Dio. Cristo dunque fu mandato da Dio, e gli apostoli da Cristo. Entrambi questi incarichi, dunque, furono conferiti in modo ordinato, secondo la volontà di Dio. Avendo dunque ricevuto i loro ordini, ed essendo pienamente certi per la risurrezione del nostro Signore Gesù Cristo, e stabiliti nella parola di Dio, con la piena certezza dello Spirito Santo, essi uscirono annunziando che il regno di Dio era vicino.» Clemente Romano, Prima lettera ai Corinzi, cap. 42, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 1 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1885) (tradotto dall’inglese di ANF 1). ↩︎

2«Rivestitevi della completa armatura di Dio, onde possiate star saldi contro le insidie del diavolo; poiché il combattimento nostro non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono ne’ luoghi celesti. Perciò, prendete la completa armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio, e dopo aver compiuto tutto il dover vostro, restare in piè.» Efesini 6:11–13 (Riveduta 1927). «Perché sebbene camminiamo nella carne, non combattiamo secondo la carne; infatti le armi della nostra guerra non sono carnali, ma potenti nel cospetto di Dio a distruggere le fortezze; poiché distruggiamo i ragionamenti ed ogni altezza che si eleva contro alla conoscenza di Dio, e facciam prigione ogni pensiero traendolo all’ubbidienza di Cristo…» 2 Corinzi 10:3–5 (Riveduta 1927). «poiché in lui sono state create tutte le cose, che sono nei cieli e sulla terra; le visibili e le invisibili; siano troni, siano signorie, siano principati, siano potestà; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui…» Colossesi 1:16 (Riveduta 1927). «Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.» Matteo 10:16 (Riveduta 1927). «Combatti il buon combattimento della fede…» 1 Timoteo 6:12 (Riveduta 1927). «Sopporta anche tu le sofferenze, come un buon soldato di Cristo Gesù. Uno che va alla guerra non s’impaccia delle faccende della vita; e ciò, affin di piacere a colui che l’ha arruolato.» 2 Timoteo 2:3–4 (Riveduta 1927). «Invece, l’arcangelo Michele quando, contendendo col diavolo, disputava circa il corpo di Mosè, non ardì lanciare contro a lui un giudizio ingiurioso, ma disse: Ti sgridi il Signore!» Giuda 9 (Riveduta 1927). «Io conosco un uomo in Cristo, che quattordici anni fa (se fu col corpo non so, né so se fu senza il corpo; Iddio lo sa), fu rapito fino al terzo cielo. E so che quel tale (se fu col corpo o senza il corpo non so; Iddio lo sa) fu rapito in paradiso, e udì parole ineffabili che non è lecito all’uomo di proferire.» 2 Corinzi 12:2–4 (Riveduta 1927). (Ciò illustra che vi sono molte dimensioni nel mondo spirituale e nei luoghi celesti.) «E perché io non avessi ad insuperbire a motivo della eccellenza delle rivelazioni…» 2 Corinzi 12:7 (Riveduta 1927). «Ecco, all’Eterno, al tuo Dio, appartengono i cieli, i cieli dei cieli, la terra e tutto quanto essa contiene;» Deuteronomio 10:14 (Riveduta 1927). «Ma è egli proprio vero che Dio abiti sulla terra? Ecco, i cieli e i cieli de’ cieli non ti posson contenere; quanto meno questa casa che io ho costruita!» 1 Re 8:27 (Riveduta 1927). «Tu, tu solo sei l’Eterno! tu hai fatto i cieli, i cieli de’ cieli e tutto il loro esercito…» Neemia 9:6 (Riveduta 1927). «Lodatelo, cieli dei cieli, e voi acque al disopra dei cieli!» Salmo 148:4 (Riveduta 1927). «Or questo è salito che cosa vuol dire se non che egli era anche disceso nelle parti più basse della terra? Colui che è disceso, è lo stesso che è salito al di sopra di tutti i cieli, affinché riempisse ogni cosa.» Efesini 4:9–10 (Riveduta 1927). «Benedetto sia l’Iddio e Padre del nostro Signor Gesù Cristo, il quale ci ha benedetti d’ogni benedizione spirituale ne’ luoghi celesti in Cristo…» Efesini 1:3 (Riveduta 1927). «La qual potente efficacia della sua forza Egli ha spiegata in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla propria destra ne’ luoghi celesti, al di sopra di ogni principato e autorità e potestà e signoria, e d’ogni altro nome che si nomina non solo in questo mondo, ma anche in quello a venire…» Efesini 1:20–21 (Riveduta 1927). «Avendo noi dunque un gran Sommo Sacerdote che è passato attraverso i cieli, Gesù, il Figliuol di Dio, riteniamo fermamente la professione della nostra fede.» Ebrei 4:14 (Riveduta 1927).La Chiesa delle origini«Abbiate cura, dunque, di riunirvi spesso per rendere grazie a Dio e manifestare la sua lode. Poiché quando vi radunate frequentemente nello stesso luogo, le potenze di Satana sono distrutte…» Ignazio di Antiochia, Lettera agli Efesini, cap. 13, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 1 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1885) (tradotto dall’inglese di ANF 1). ↩︎

3«E l’Eterno disse a Satana: “Donde vieni?” E Satana rispose all’Eterno: “Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa”.» Giobbe 1:7 (Riveduta 1927). «E Satana si ritirò dalla presenza dell’Eterno e colpì Giobbe d’un’ulcera maligna dalla pianta de’ piedi al sommo del capo; e Giobbe prese un coccio per grattarsi, e stava seduto nella cenere.» Giobbe 2:7 (Riveduta 1927). «Or Satana si levò contro Israele, e incitò Davide a fare il censimento d’Israele.» 1 Cronache 21:1 (Riveduta 1927). «E mi fece vedere il sommo sacerdote Giosuè, che stava in piè davanti all’angelo dell’Eterno, e Satana che gli stava alla destra per accusarlo.» Zaccaria 3:1 (Riveduta 1927). «Il servitore dell’uomo di Dio, alzatosi di buon mattino, uscì fuori, ed ecco che un gran numero di soldati con cavalli e carri accerchiava la città. E il servo disse all’uomo di Dio: “Ah, signor mio, come faremo?” Quegli rispose: “Non temere, perché quelli che son con noi son più numerosi di quelli che son con loro”. Ed Eliseo pregò e disse: “O Eterno, ti prego, aprigli gli occhi, affinché vegga!” E l’Eterno aperse gli occhi del servo, che vide a un tratto il monte pieno di cavalli e di carri di fuoco intorno ad Eliseo.» 2 Re 6:15–17 (Riveduta 1927). «Allora Nebucadnetsar fu ripieno di furore, e l’aspetto del suo viso fu mutato verso Shadrac, Meshac e Abed-nego. Egli riprese la parola, e si ordinò che si accendesse la fornace sette volte più di quello che s’era pensato di fare; Poi comandò ad alcuni uomini de’ più vigorosi del suo esercito di legare Shadrac, Meshac e Abed-nego, e di gettarli nella fornace del fuoco ardente. Allora questi tre uomini furono legati con le loro tuniche, le loro sopravvesti, i loro mantelli e tutti i loro vestiti, e furon gettati in mezzo alla fornace del fuoco ardente. E siccome l’ordine del re era perentorio e la fornace era straordinariamente riscaldata, la fiamma del fuoco uccise gli uomini che vi avevan gettato dentro Shadrac, Meshac e Abed-nego. E quei tre uomini, Shadrac, Meshac e Abed-nego, caddero legati in mezzo alla fornace del fuoco ardente. Allora il re Nebucadnetsar fu spaventato, si levò in gran fretta, e prese a dire ai suoi consiglieri: “Non abbiam noi gettato in mezzo al fuoco tre uomini legati?” quelli risposero e dissero al re: “Certo, o re!” Ed egli riprese a dire: “Ecco, io vedo quattro uomini, sciolti, che camminano in mezzo al fuoco, senz’aver sofferto danno alcuno; e l’aspetto del quarto è come quello d’un figlio degli dèi”.» Daniele 3:19–25 (Riveduta 1927). «Allora il re diede l’ordine, e Daniele fu menato e gettato nella fossa de’ leoni. E il re parlò a Daniele, e gli disse: “L’Iddio tuo, che tu servi del continuo, sarà quegli che ti libererà”. E fu portata una pietra, che fu messa sulla bocca della fossa; e il re la sigillò col suo anello e con l’anello de’ suoi grandi, perché nulla fosse mutato riguardo a Daniele. Allora il re se ne andò al suo palazzo, e passò la notte in digiuno; non si fece venire alcuna concubina e il sonno fuggì da lui. Poi il re si levò la mattina di buon’ora, appena fu giorno, e si recò in fretta alla fossa de’ leoni. E come fu vicino alla fossa, chiamò Daniele con voce dolorosa, e il re prese a dire a Daniele: “Daniele, servo dell’Iddio vivente! Il tuo Dio, che tu servi del continuo, t’ha egli potuto liberare dai leoni?” Allora Daniele disse al re: “O re, possa tu vivere in perpetuo! Il mio Dio ha mandato il suo angelo e ha chiuso la bocca de’ leoni che non m’hanno fatto alcun male, perché io sono stato trovato innocente nel suo cospetto; e anche davanti a te, o re, non ho fatto alcun male”.» Daniele 6:16–22 (Riveduta 1927). «Ed egli mi disse: “Non temere, Daniele; poiché dal primo giorno che ti mettesti in cuore d’intendere e d’umiliarti nel cospetto del tuo Dio, le tue parole furono udite, e io son venuto a motivo delle tue parole. Ma il capo del regno di Persia m’ha resistito ventun giorni; però ecco, Micael, uno dei primi capi, è venuto in mio soccorso, e io son rimasto là presso i re di Persia.» Daniele 10:12–13 (Riveduta 1927). «E Satana entrò in Giuda, chiamato Iscariota, che era del numero de’ dodici.» Luca 22:3 (Riveduta 1927). «E avvenne, come andavamo al luogo d’orazione, che incontrammo una certa serva, che avea uno spirito indovino e con l’indovinare procacciava molto guadagno ai suoi padroni. Costei, messasi a seguir Paolo e noi, gridava: Questi uomini son servitori dell’Iddio altissimo, e vi annunziano la via della salvezza. Così fece per molti giorni; ma essendone Paolo annoiato, si voltò e disse allo spirito: Io ti comando, nel nome di Gesù Cristo, che tu esca da costei. Ed esso uscì in quell’istante. Ma i padroni di lei, vedendo che la speranza del loro guadagno era svanita, presero Paolo e Sila, e li trassero sulla pubblica piazza davanti ai magistrati, e presentatili ai pretori, dissero: Questi uomini, che son Giudei, perturbano la nostra città, e predicano dei riti che non è lecito a noi che siam Romani né di ricevere, né di osservare. E la folla si levò tutta insieme contro a loro; e i pretori, strappate loro di dosso le vesti, comandarono che fossero battuti con le verghe.» Atti 16:16–22 (Riveduta 1927). «Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il diavolo, va attorno a guisa di leon ruggente cercando chi possa divorare…» 1 Pietro 5:8 (Riveduta 1927). «E vi fu battaglia in cielo: Michele e i suoi angeli combatterono col dragone, e il dragone e i suoi angeli combatterono, ma non vinsero, e il luogo loro non fu più trovato nel cielo. E il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato Diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furon gettati gli angeli suoi. Ed io udii una gran voce nel cielo che diceva: Ora è venuta la salvezza e la potenza ed il regno dell’Iddio nostro, e la potestà del suo Cristo, perché è stato gettato giù l’accusatore dei nostri fratelli, che li accusava dinanzi all’Iddio nostro, giorno e notte. Ma essi l’hanno vinto a cagion del sangue dell’Agnello e a cagion della parola della loro testimonianza; e non hanno amata la loro vita, anzi l’hanno esposta alla morte. Perciò rallegratevi, o cieli, e voi che abitate in essi. Guai a voi, o terra, o mare! Perché il diavolo è disceso a voi con gran furore, sapendo di non aver che breve tempo.» Apocalisse 12:7–12 (Riveduta 1927). «E il dragone si adirò contro la donna e andò a far guerra col rimanente della progenie d’essa, che serba i comandamenti di Dio e ritiene la testimonianza di Gesù.» Apocalisse 12:17 (Riveduta 1927). «E le fu dato di far guerra ai santi e di vincerli; e le fu data potestà sopra ogni tribù e popolo e lingua e nazione.» Apocalisse 13:7 (Riveduta 1927). ↩︎

4«Il trono della nequizia t’avrà egli per complice? esso, che ordisce oppressioni in nome della legge? Essi si gettano assieme contro l’anima del giusto, e condannano il sangue innocente.» Salmo 94:20–21 (Riveduta 1927). «Guai a quelli che fanno decreti iniqui e a quelli che redigono in iscritto sentenze ingiuste, per negare giustizia ai miseri, per spogliare del loro diritto i poveri del mio popolo, per far delle vedove la loro preda e degli orfani il loro bottino!» Isaia 10:1–2 (Riveduta 1927). «Allora Faraone diede quest’ordine al suo popolo: “Ogni maschio che nasce, gettatelo nel fiume; ma lasciate vivere tutte le femmine”.» Esodo 1:22 (Riveduta 1927). «E Haman disse al re Assuero: “V’è un popolo appartato e disperso fra i popoli di tutte le province del tuo regno, le cui leggi sono diverse da quelle d’ogni altro popolo, e che non osserva le leggi del re; non conviene quindi che il re lo tolleri. Se così piace al re, si scriva ch’esso sia distrutto; e io pagherò diecimila talenti d’argento in mano di quelli che fanno gli affari del re, perché sian portati nel tesoro reale”.» Ester 3:8–9 (Riveduta 1927). «E furon mandate delle lettere, a mezzo di corrieri, in tutte le province del re perché si distruggessero, si uccidessero, si sterminassero tutti i Giudei, giovani e vecchi, bambini e donne, in un medesimo giorno, il tredici del dodicesimo mese, ch’è il mese d’Adar, e si abbandonassero al saccheggio i loro beni.» Ester 3:13 (Riveduta 1927). «E l’araldo gridò forte: “A voi, popoli, nazioni e lingue è imposto che, nel momento in cui udrete il suono del corno, del flauto, della cetra, della lira, del saltèro, della zampogna e d’ogni sorta di strumenti, vi prostriate per adorare la statua d’oro che il re Nebucadnetsar ha eretta; e chiunque non si prostrerà per adorare, sarà immantinente gettato in mezzo ad una fornace di fuoco ardente”.» Daniele 3:4–6 (Riveduta 1927). «Allora i capi e i satrapi cercarono di trovare un’occasione d’accusar Daniele circa l’amministrazione del regno; ma non potevano trovare alcuna occasione, né alcun motivo di riprensione, perch’egli era fedele, e non c’era da trovare il lui alcunché di male o da riprendere. Quegli uomini dissero dunque: “Noi non troveremo occasione alcuna d’accusar questo Daniele, se non la troviamo in quel che concerne la legge del suo Dio”. Allora quei capi e quei satrapi vennero tumultuosamente presso al re, e gli dissero: “O re Dario, possa tu vivere in perpetuo! Tutti i capi del regno, i prefetti e i satrapi, i consiglieri e i governatori si sono concertati perché il re promulghi un decreto e pubblichi un severo divieto, per i quali chiunque, entro lo spazio di trenta giorni, rivolgerà qualche richiesta a qualsivoglia dio o uomo tranne che a te, o re, sia gettato nella fossa de’ leoni.» Daniele 6:4–7 (Riveduta 1927). «I Giudei gli risposero: Noi abbiamo una legge, e secondo questa legge egli deve morire, perché egli s’è fatto Figliuol di Dio.» Giovanni 19:7 (Riveduta 1927). «Ma affinché ciò non si sparga maggiormente fra il popolo, divietiam loro con minacce che non parlino più ad alcuno in questo nome. E avendoli chiamati, ingiunsero loro di non parlare né insegnare affatto nel nome di Gesù.» Atti 4:17–18 (Riveduta 1927). «Ma non avendoli trovati, trascinarono Giasone e alcuni de’ fratelli dinanzi ai magistrati della città, gridando: Costoro che hanno messo sossopra il mondo, son venuti anche qua, e Giasone li ha accolti; ed essi tutti vanno contro agli statuti di Cesare, dicendo che c’è un altro re, Gesù.» Atti 17:6–7 (Riveduta 1927). «Infatti, cosa che non era mai accaduta prima, la stirpe dei pii soffre ora persecuzione, cacciata qua e là in Asia da nuovi decreti. Poiché gli spudorati delatori e bramosi dei beni altrui, prendendo occasione dai decreti, compiono apertamente rapine notte e giorno, spogliando coloro che non sono colpevoli di alcun torto.» Melitone di Sardi, citato in Eusebio, Storia ecclesiastica 4.26.5, trad. ingl. Arthur Cushman McGiffert, in Nicene and Post-Nicene Fathers, 2ª serie, vol. 1, a cura di Philip Schaff e Henry Wace (New York: Christian Literature Publishing, 1890) (tradotto dall’inglese di NPNF2 1). «Qual è il fondamento di questo giudizio? Perché avete punito quest’uomo, che non è adultero, né fornicatore, né omicida, né ladro, né rapinatore, né convinto di alcun delitto, ma che ha soltanto confessato di chiamarsi col nome di cristiano?» Giustino Martire, Seconda apologia, cap. 2, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 1 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1885) (tradotto dall’inglese di ANF 1). «Vieta che siano ricercati come innocenti, e ordina che siano puniti come colpevoli.» Tertulliano, Apologetico, cap. 2, trad. ingl. S. Thelwall, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 3 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1885) (tradotto dall’inglese di ANF 3). ↩︎

5Le citazioni seguenti illustrano i casi in cui la legge è usata per un fine giusto, per proteggere la vita innocente, contro il furto dei beni e contro altri atti di illegalità che danneggiano il prossimo o causano instabilità e insicurezza nella vita dei cittadini. Ciò va posto a confronto con i casi in cui la legge è usata come arma contro il popolo per ingrassare la classe dominante a spese dei cittadini, per opprimere i cittadini e sottrarre loro i diritti dati da Dio, e per giungere al totale asservimento dei cittadini a beneficio dei pochi che chiamano padrone il dio di questo mondo («…dei quali l’iddio di questo secolo ha accecato le menti…» 2 Corinzi 4:4 (Riveduta 1927)). «poiché i magistrati non son di spavento alle opere buone, ma alle cattive. Vuoi tu non aver paura dell’autorità? Fa’ quel ch’è bene, e avrai lode da essa; perché il magistrato è un ministro di Dio per il tuo bene; ma se fai quel ch’è male, temi, perché egli non porta la spada invano; poich’egli è un ministro di Dio, per infliggere una giusta punizione contro colui che fa il male.» Romani 13:3–4 (Riveduta 1927). «Siate soggetti, per amor del Signore, ad ogni autorità creata dagli uomini: al re, come al sovrano; ai governatori, come mandati da lui per punire i malfattori e per dar lode a quelli che fanno il bene.» 1 Pietro 2:13–14 (Riveduta 1927). «Io esorto dunque, prima d’ogni altra cosa, che si facciano supplicazioni, preghiere, intercessioni, ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che sono in autorità, affinché possiamo menare una vita tranquilla e quieta, in ogni pietà e onestà.» 1 Timoteo 2:1–2 (Riveduta 1927). «Stabilisciti de’ giudici e dei magistrati in tutte le città che l’Eterno, il tuo Dio, ti dà, tribù per tribù; ed essi giudicheranno il popolo con giusti giudizi. Non pervertirai il diritto, non avrai riguardi personali, e non accetterai donativi, perché il donativo acceca gli occhi de’ savi e corrompe le parole de’ giusti. La giustizia, solo la giustizia seguirai, affinché tu viva e possegga il paese che l’Eterno, il tuo Dio, ti dà.» Deuteronomio 16:18–20 (Riveduta 1927).La Chiesa delle origini«Il governo terreno, dunque, è stato stabilito da Dio a beneficio delle nazioni, e non dal diavolo, il quale non è mai affatto in quiete, anzi, non ama vedere neppure le nazioni condursi in modo tranquillo; affinché, sotto il timore del governo umano, gli uomini non si divorino l’un l’altro come pesci, ma, mediante lo stabilimento di leggi, possano reprimere un eccesso di malvagità fra le nazioni.» Ireneo di Lione, Contro le eresie 5.24.2, trad. ingl. Alexander Roberts e William Rambaut, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 1 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1885) (tradotto dall’inglese di ANF 1). «Poiché il coraggio, che in guerra preserva la patria dai barbari, o in casa difende i deboli, o i compagni dai briganti, è pieno di giustizia…» Ambrogio di Milano, I doveri dei chierici 1.27.129, trad. ingl. H. de Romestin, in Nicene and Post-Nicene Fathers, 2ª serie, vol. 10, a cura di Philip Schaff e Henry Wace (New York: Christian Literature Publishing, 1896) (tradotto dall’inglese di NPNF2 10). ↩︎

6«Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono a voi in vesti da pecore, ma dentro son lupi rapaci.» Matteo 7:15 (Riveduta 1927). «E molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti.» Matteo 24:11 (Riveduta 1927). «perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno gran segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti.» Matteo 24:24 (Riveduta 1927). «Io mi maraviglio che così presto voi passiate da Colui che vi ha chiamati mediante la grazia di Cristo, a un altro vangelo. Il quale poi non è un altro vangelo; ma ci sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire l’Evangelo di Cristo. Ma quand’anche noi, quand’anche un angelo dal cielo vi annunziasse un vangelo diverso da quello che v’abbiamo annunziato, sia egli anatema.» Galati 1:6–8 (Riveduta 1927). «Infatti, se uno viene a predicarvi un altro Gesù, diverso da quello che abbiamo predicato noi, o se si tratta di ricevere uno Spirito diverso da quello che avete ricevuto, o un Vangelo diverso da quello che avete accettato, voi ben lo sopportate!» 2 Corinzi 11:4 (Riveduta 1927). «Poiché cotesti tali sono dei falsi apostoli, degli operai fraudolenti, che si travestono da apostoli di Cristo. E non c’è da maravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce. Non è dunque gran che se anche i suoi ministri si travestono da ministri di giustizia; la fine loro sarà secondo le loro opere.» 2 Corinzi 11:13–15 (Riveduta 1927). «Io so che dopo la mia partenza entreranno fra voi de’ lupi rapaci, i quali non risparmieranno il gregge; e di fra voi stessi sorgeranno uomini che insegneranno cose perverse per trarre i discepoli dietro a sé.» Atti 20:29–30 (Riveduta 1927). «Ma sorsero anche falsi profeti fra il popolo, come ci saranno anche fra voi falsi dottori che introdurranno di soppiatto eresie di perdizione, e, rinnegando il Signore che li ha riscattati, si trarranno addosso subita rovina.» 2 Pietro 2:1 (Riveduta 1927). «Diletti, non crediate ad ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se son da Dio; perché molti falsi profeti sono usciti fuori nel mondo.» 1 Giovanni 4:1 (Riveduta 1927). «Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d’udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.» 2 Timoteo 4:3–4 (Riveduta 1927). «Io conosco le tue opere e la tua fatica e la tua costanza e che non puoi sopportare i malvagi e hai messo alla prova quelli che si chiamano apostoli e non lo sono, e li hai trovati mendaci…» Apocalisse 2:2 (Riveduta 1927).La Chiesa delle origini«Ma non chiunque parla nello Spirito è profeta, ma soltanto se ha le vie del Signore. Dalle loro vie, dunque, si riconosceranno il falso profeta e il profeta.» Didachè, cap. 11, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 7 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1886) (tradotto dall’inglese di ANF 7). ↩︎

7«Ma lo Spirito dice espressamente che nei tempi a venire alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori, e a dottrine di demoni per via della ipocrisia di uomini che proferiranno menzogna, segnati di un marchio nella loro propria coscienza…» 1 Timoteo 4:1–2 (Riveduta 1927). «L’uomo settario, dopo una prima e una seconda ammonizione, schivalo, sapendo che un tal uomo è pervertito e pecca, condannandosi da sé.» Tito 3:10–11 (Riveduta 1927). «Or io v’esorto, fratelli, tenete d’occhio quelli che fomentano le dissensioni e gli scandali contro l’insegnamento che avete ricevuto, e ritiratevi da loro. Poiché quei tali non servono al nostro Signor Gesù Cristo, ma al proprio ventre; e con dolce e lusinghiero parlare seducono il cuore de’ semplici.» Romani 16:17–18 (Riveduta 1927). «Diletti, ponendo io ogni studio nello scrivervi della nostra comune salvazione, mi sono trovato costretto a scrivervi per esortarvi a combattere strenuamente per la fede, che è stata una volta per sempre tramandata ai santi.» Giuda 3 (Riveduta 1927). «Perciò io vi dico: Ogni peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini; ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata.» Matteo 12:31 (Riveduta 1927). «E le fu data una bocca che proferiva parole arroganti e bestemmie e le fu data potestà di agire per quarantadue mesi. Ed essa apri la bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il suo nome e il suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo.» Apocalisse 13:5–6 (Riveduta 1927). «Vi esorto dunque, non io, ma l’amore di Gesù Cristo, a usare soltanto nutrimento cristiano e ad astenervi da erba di altra specie; intendo l’eresia. Poiché coloro [che vi si danno] mescolano Gesù Cristo col proprio veleno, dicendo cose indegne di fede, come coloro che somministrano un farmaco mortale nel vino dolce, che chi non lo conosce prende avidamente, con un piacere fatale che lo conduce alla propria morte.» Ignazio di Antiochia, Lettera ai Tralliani, cap. 6, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 1 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1885) (tradotto dall’inglese di ANF 1).La Chiesa delle origini«L’errore, infatti, non è mai esposto nella sua nuda deformità, affinché, così messo allo scoperto, non sia subito riconosciuto.» Ireneo di Lione, Contro le eresie 1, prefazione, par. 2, trad. ingl. Alexander Roberts e William Rambaut, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 1 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1885) (tradotto dall’inglese di ANF 1). ↩︎

8«Beati i perseguitati per cagion di giustizia, perché di loro è il regno dei cieli. Beati voi, quando v’oltraggeranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro a voi ogni sorta di male per cagion mia. Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande ne’ cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi.» Matteo 5:10–12 (Riveduta 1927). «E sarete odiati da tutti a cagion del mio nome; ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato.» Matteo 10:22 (Riveduta 1927). «Ricordatevi della parola che v’ho detta: Il servitore non è da più del suo signore. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.» Giovanni 15:20 (Riveduta 1927). «Vi espelleranno dalle sinagoghe; anzi, l’ora viene che chiunque v’ucciderà, crederà di offrir servigio a Dio.» Giovanni 16:2 (Riveduta 1927). «E lapidavano Stefano che invocava Gesù e diceva: Signor Gesù, ricevi il mio spirito. Poi, postosi in ginocchio, gridò ad alta voce: Signore, non imputar loro questo peccato. E detto questo si addormentò.» Atti 7:59–60 (Riveduta 1927). «Or intorno a quel tempo, il re Erode mise mano a maltrattare alcuni della chiesa; e fece morir per la spada Giacomo, fratello di Giovanni.» Atti 12:1–2 (Riveduta 1927). «altri patirono scherni e flagelli, e anche catene e prigione. Furon lapidati, furon segati, furono uccisi di spada; andarono attorno coperti di pelli di pecora e di capra; bisognosi, afflitti…» Ebrei 11:36–37 (Riveduta 1927). «E d’altronde tutti quelli che voglion vivere pienamente in Cristo Gesù saranno perseguitati;» 2 Timoteo 3:12 (Riveduta 1927). «Non temere quel che avrai da soffrire; ecco, il diavolo sta per cacciare alcuni di voi in prigione, perché siate provati: e avrete una tribolazione di dieci giorni. Sii fedele fino alla morte, e io ti darò la corona della vita.» Apocalisse 2:10 (Riveduta 1927). «E quando ebbe aperto il quinto suggello, io vidi sotto l’altare le anime di quelli ch’erano stati uccisi per la parola di Dio e per la testimonianza che aveano resa…» Apocalisse 6:9 (Riveduta 1927). «Ma essi l’hanno vinto a cagion del sangue dell’Agnello e a cagion della parola della loro testimonianza; e non hanno amata la loro vita, anzi l’hanno esposta alla morte.» Apocalisse 12:11 (Riveduta 1927). «…I cristiani al leone!» Tertulliano, Apologetico, cap. 40, trad. ingl. S. Thelwall, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 3 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1885) (tradotto dall’inglese di ANF 3). «Quanto più spesso siamo da voi falciati, tanto più cresciamo di numero; il sangue dei cristiani è seme.» Tertulliano, Apologetico, cap. 50, trad. ingl. S. Thelwall, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 3 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1885) (tradotto dall’inglese di ANF 3). ↩︎

9«Or il serpente era il più astuto di tutti gli animali dei campi che l’Eterno Iddio aveva fatti; ed esso disse alla donna: “Come! Iddio v’ha detto: Non mangiate del frutto di tutti gli alberi del giardino?”» Genesi 3:1 (Riveduta 1927). «Ma temo che come il serpente sedusse Eva con la sua astuzia, così le vostre menti siano corrotte e sviate dalla semplicità e dalla purità rispetto a Cristo.» 2 Corinzi 11:3 (Riveduta 1927). «E non c’è da maravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce.» 2 Corinzi 11:14 (Riveduta 1927). «E l’indomani, quelli si levarono di buon’ora, offrirono olocausti e recarono de’ sacrifizi di azioni di grazie; e il popolo si adagiò per mangiare e bere, e poi si alzò per divertirsi.» Esodo 32:6 (Riveduta 1927). «onde non diventiate idolatri come alcuni di loro, secondo che è scritto: Il popolo si sedette per mangiare e per bere, poi s’alzò per divertirsi;» 1 Corinzi 10:7 (Riveduta 1927). «Or Israele era stanziato a Sittim, e il popolo cominciò a darsi alla impurità con le figliuole di Moab. Esse invitarono il popolo ai sacrifizi offerti ai loro dèi, e il popolo mangiò e si prostrò dinanzi agli dèi di quelle.» Numeri 25:1–2 (Riveduta 1927). «Ma ho alcune poche cose contro di te: cioè, che tu hai quivi di quelli che professano la dottrina di Balaam, il quale insegnava a Balac a porre un intoppo davanti ai figliuoli d’Israele, inducendoli a mangiare delle cose sacrificate agli idoli e a fornicare.» Apocalisse 2:14 (Riveduta 1927). «Ora, come si celebrava il giorno natalizio di Erode, la figliuola di Erodiada ballò nel convito e piacque ad Erode; ond’egli promise con giuramento di darle tutto quello che domanderebbe. Ed ella, spintavi da sua madre, disse: Dammi qui in un piatto la testa di Giovanni Battista. E il re ne fu contristato; ma, a motivo de’ giuramenti e de’ commensali, comandò che le fosse data, e mandò a far decapitare Giovanni nella prigione.» Matteo 14:6–10 (Riveduta 1927). «…furono istituiti interamente per amore del diavolo…» Tertulliano, Gli spettacoli, ovvero De Spectaculis, cap. 24, trad. ingl. S. Thelwall, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 3 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1885) (tradotto dall’inglese di ANF 3). «Dapprincipio il teatro era propriamente un tempio di Venere…» «Questi due spiriti malvagi sono in giurata alleanza l’uno con l’altro, come patroni dell’ubriachezza e della lussuria.» Tertulliano, De Spectaculis, cap. 10, trad. ingl. S. Thelwall, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 3 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1885) (tradotto dall’inglese di ANF 3). «…la dimora propria dell’impudicizia…» dove «nulla è in stima se non ciò che altrove è disprezzato.» Tertulliano, De Spectaculis, cap. 17, trad. ingl. S. Thelwall, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 3 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1885) (tradotto dall’inglese di ANF 3). «Mi trascinavano anche gli spettacoli teatrali, pieni di rappresentazioni delle mie miserie e di esca al mio fuoco. Perché l’uomo ama rattristarsi assistendo a scene dolorose e tragiche, che tuttavia egli stesso non vorrebbe affatto patire?» Agostino, Confessioni 3.2.2, trad. ingl. J. G. Pilkington, in Nicene and Post-Nicene Fathers, 1ª serie, vol. 1, a cura di Philip Schaff (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1886) (tradotto dall’inglese di NPNF1 1). «…alcuni ci hanno lasciati, e ci hanno abbandonati per lo spettacolo delle corse dei cavalli…» «…come prigioniero del diavolo sei stato trascinato a quello spettacolo?» «…il diavolo tormenta questo gregge…» Giovanni Crisostomo, Contro i circhi e il teatro (Contra ludos et theatra), trad. ingl. Mark Vermes (2012), rilasciata nel pubblico dominio, The Tertullian Project, tertullian.org (tradotto dall’inglese di Vermes). Al concilio di Elvira «fu deciso che gli attori potessero essere battezzati, ma soltanto a condizione che abbandonassero quel genere di vita», e al concilio di Arles (314) «i theatrici e gli agitatores (attori e aurighi dei giochi) furono dichiarati scomunicati.» Herbert Thurston, «Theatre», in The Catholic Encyclopedia, vol. 14 (New York: Robert Appleton Company, 1912) (tradotto dall’inglese). «La potenza del cinematografo consiste in questo, che esso parla per mezzo di immagini vive e concrete.» «Sono occasioni di peccato; seducono i giovani per le vie del male glorificando le passioni.» «…il cinematografo non sia più una scuola di corruzione.» Pio XI, Vigilanti Cura, lettera enciclica sul cinematografo, 29 giugno 1936 (Città del Vaticano: Libreria Editrice Vaticana), vatican.va (tradotto dall’inglese). ↩︎

10Gli occhi di Pietro su Cristo, poi sulla tempesta«E Pietro gli rispose: Signore, se sei tu, comandami di venir a te sulle acque. Ed egli disse: Vieni! E Pietro, smontato dalla barca, camminò sulle acque e andò verso Gesù. Ma vedendo il vento, ebbe paura; e cominciando a sommergersi, gridò: Signore, salvami! E Gesù, stesa subito la mano, lo afferrò e gli disse: O uomo di poca fede, perché hai dubitato?» Matteo 14:28–31 (Riveduta 1927). «Anche noi, dunque, poiché siam circondati da sì gran nuvolo di testimoni, deposto ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge, corriamo con perseveranza l’arringo che ci sta dinanzi, riguardando a Gesù, duce e perfetto esempio di fede, il quale per la gioia che gli era posta dinanzi sopportò la croce sprezzando il vituperio, e s’è posto a sedere alla destra del trono di Dio.» Ebrei 12:1–2 (Riveduta 1927).Paolo sulla mondanità e sulla croce«Perché molti camminano (ve l’ho detto spesso e ve lo dico anche ora piangendo), da nemici della croce di Cristo; la fine de’ quali è la perdizione, il cui dio è il ventre, e la cui gloria è in quel che torna a loro vergogna; gente che ha l’animo alle cose della terra.» Filippesi 3:18–19 (Riveduta 1927). «Fratelli, io non reputo d’avere ancora ottenuto il premio; ma una cosa fo: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno dinanzi, proseguo il corso verso la mèta per ottenere il premio della superna vocazione di Dio in Cristo Gesù.» Filippesi 3:13–14 (Riveduta 1927). «Ma quanto a me, non sia mai ch’io mi glori d’altro che della croce del Signor nostro Gesù Cristo, mediante la quale il mondo, per me, è stato crocifisso, e io sono stato crocifisso per il mondo.» Galati 6:14 (Riveduta 1927). «poiché mi proposi di non saper altro fra voi, fuorché Gesù Cristo e lui crocifisso.» 1 Corinzi 2:2 (Riveduta 1927). «Se dunque voi siete stati risuscitati con Cristo, cercate le cose di sopra dove Cristo è seduto alla destra di Dio. Abbiate l’animo alle cose di sopra, non a quelle che son sulla terra;» Colossesi 3:1–2 (Riveduta 1927). «E non vi conformate a questo secolo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la volontà di Dio, la buona, accettevole e perfetta volontà.» Romani 12:2 (Riveduta 1927). «mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché le cose che si vedono son solo per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne.» 2 Corinzi 4:18 (Riveduta 1927). «poiché Dema, avendo amato il presente secolo, mi ha lasciato…» 2 Timoteo 4:10 (Riveduta 1927). «Uno che va alla guerra non s’impaccia delle faccende della vita; e ciò, affin di piacere a colui che l’ha arruolato.» 2 Timoteo 2:4 (Riveduta 1927). «affinché non siamo soverchiati da Satana, giacché non ignoriamo le sue macchinazioni.» 2 Corinzi 2:11 (Riveduta 1927).Giovanni e Giacomo sull’amore del mondo«Non amate il mondo né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l’amor del Padre non è in lui. Poiché tutto quello che è nel mondo: la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita non è dal Padre, ma è dal mondo. E il mondo passa via con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio dimora in eterno.» 1 Giovanni 2:15–17 (Riveduta 1927). «O gente adultera, non sapete voi che l’amicizia del mondo è inimicizia contro Dio? Chi dunque vuol essere amico del mondo si rende nemico di Dio.» Giacomo 4:4 (Riveduta 1927).Gli avvertimenti di Cristo«…Vattene via da me, Satana; tu mi sei di scandalo. Tu non hai il senso delle cose di Dio, ma delle cose degli uomini.» Matteo 16:23 (Riveduta 1927). «Non vi fate tesori sulla terra, ove la tignola e la ruggine consumano, e dove i ladri sconficcano e rubano; ma fatevi tesori in cielo, ove né tignola né ruggine consumano, e dove i ladri non sconficcano né rubano. Perché dov’è il tuo tesoro, quivi sarà anche il tuo cuore.» Matteo 6:19–21 (Riveduta 1927). «Niuno può servire a due padroni; perché o odierà l’uno ed amerà l’altro, o si atterrà all’uno e sprezzerà l’altro. Voi non potete servire a Dio ed a Mammona.» Matteo 6:24 (Riveduta 1927). «Ma cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte.» Matteo 6:33 (Riveduta 1927). «E quegli che ha ricevuto la semenza fra le spine, è colui che ode la Parola; poi le cure mondane e l’inganno delle ricchezze affogano la Parola; e così riesce infruttuosa.» Matteo 13:22 (Riveduta 1927). «E quel ch’è caduto fra le spine, son coloro che hanno udito, ma se ne vanno e restan soffocati dalle cure e dalle ricchezze e dai piaceri della vita, e non arrivano a maturità.» Luca 8:14 (Riveduta 1927). «Badate a voi stessi, che talora i vostri cuori non siano aggravati da crapula, da ubriachezza e dalle ansiose sollecitudini di questa vita, e che quel giorno non vi venga addosso all’improvviso come un laccio;» Luca 21:34 (Riveduta 1927). «…Marta, Marta, tu ti affanni e t’inquieti di molte cose, ma di una cosa sola fa bisogno. E Maria ha scelto la buona parte che non le sarà tolta.» Luca 10:41–42 (Riveduta 1927). «Infatti, come ne’ giorni innanzi al diluvio si mangiava e si beveva, si prendea moglie e s’andava a marito, sino al giorno che Noè entrò nell’arca, e di nulla si avvide la gente, finché venne il diluvio che portò via tutti quanti, così avverrà alla venuta del Figliuol dell’uomo.» Matteo 24:38–39 (Riveduta 1927). «…Nessuno che abbia messo la mano all’aratro e poi riguardi indietro, è adatto al regno di Dio.» Luca 9:62 (Riveduta 1927). «E tutti, ad una voce, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: Ho comprato un campo e ho necessità d’andarlo a vedere; ti prego, abbimi per iscusato. E un altro disse: Ho comprato cinque paia di buoi, e vado a provarli; ti prego, abbimi per iscusato. E un altro disse: Ho preso moglie, e perciò non posso venire.» Luca 14:18–20 (Riveduta 1927). «Ricordatevi della moglie di Lot.» Luca 17:32 (Riveduta 1927). «Ma la moglie di Lot si volse a guardare indietro, e diventò una statua di sale.» Genesi 19:26 (Riveduta 1927). «…Così, non siete stati capaci di vegliar meco un’ora sola? Vegliate ed orate, affinché non cadiate in tentazione; ben è lo spirito pronto, ma la carne è debole.» Matteo 26:40–41 (Riveduta 1927). «non dormiamo dunque come gli altri, ma vegliamo e siamo sobri.» 1 Tessalonicesi 5:6 (Riveduta 1927).Distratti mentre il nemico colpiva«Ma mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico e seminò delle zizzanie in mezzo al grano e se ne andò.» Matteo 13:25 (Riveduta 1927). «Or avvenne che l’anno seguente, nel tempo in cui i re sogliono andare alla guerra, Davide mandò Joab con la sua gente e con tutto Israele a devastare il paese dei figliuoli di Ammon e ad assediare Rabba; ma Davide rimase a Gerusalemme. Una sera Davide, alzatosi dal suo letto, si mise a passeggiare sulla terrazza del palazzo reale; e dalla terrazza vide una donna che si bagnava; e la donna era bellissima.» 2 Samuele 11:1–2 (Riveduta 1927). «Ed ella lo addormentò sulle sue ginocchia, chiamò l’uomo fissato, e gli fece tosare le sette trecce della testa di Sansone; così giunse a domarlo; e la sua forza si partì da lui.» Giudici 16:19 (Riveduta 1927). «Il re Belsatsar fece un gran convito a mille de’ suoi grandi; e bevve del vino in presenza dei mille. Belsatsar, mentre stava assaporando il vino, ordinò che si recassero i vasi d’oro e d’argento che Nebucadnetsar suo padre aveva portati via dal tempio di Gerusalemme, perché il re, i suoi grandi, le sue mogli e le sue concubine se ne servissero per bere. Allora furono recati i vasi d’oro ch’erano stati portati via dal tempio, dalla casa di Dio, ch’era in Gerusalemme; e il re, i suoi grandi, le sue mogli e le sue concubine se ne servirono per bere. Bevvero del vino e lodarono gli dèi d’oro, d’argento, di rame, di ferro, di legno e di pietra. In quel momento apparvero delle dita d’una mano d’uomo, che si misero a scrivere difaccia al candelabro, sull’intonaco della parete del palazzo reale. E il re vide quel mozzicone di mano che scriveva.» Daniele 5:1–5 (Riveduta 1927). «In quella stessa notte, Belsatsar, re de’ Caldei, fu ucciso;» Daniele 5:30 (Riveduta 1927). «“E’ egli il tempo per voi stessi d’abitare le vostre case ben rivestite di legno mentre questa casa giace in rovina? Or dunque così parla l’Eterno degli eserciti: Ponete ben mente alle vostre vie! Voi avete seminato molto, e avete raccolto poco; voi mangiate, ma non fino ad esser sazi; bevete, ma non fino a soddisfare la sete; vi vestite, ma non v’è chi si riscaldi; chi guadagna un salario mette il suo salario in una borsa forata.» Aggeo 1:4–6 (Riveduta 1927). «E l’accozzaglia di gente raccogliticcia ch’era tra il popolo, fu presa da concupiscenza; e anche i figliuoli d’Israele ricominciarono a piagnucolare e a dire: “Chi ci darà da mangiare della carne? Ci ricordiamo de’ pesci che mangiavamo in Egitto per nulla, de’ cocomeri, de’ poponi, de’ porri, delle cipolle e degli agli. E ora l’anima nostra e inaridita; non c’è più nulla! gli occhi nostri non vedono altro che questa manna”.» Numeri 11:4–6 (Riveduta 1927). «e questo a cagione dei falsi fratelli, introdottisi di soppiatto, i quali s’erano insinuati fra noi per spiare la libertà che abbiamo in Cristo Gesù, col fine di ridurci in servitù…» Galati 2:4 (Riveduta 1927). «Poiché si sono intrusi fra noi certi uomini, (per i quali già ab antico è scritta questa condanna), empi che volgon in dissolutezza la grazia del nostro Dio e negano il nostro unico Padrone e Signore Gesù Cristo.» Giuda 4 (Riveduta 1927).Tenere gli occhi fissi«Distogli gli occhi miei dal contemplare la vanità, e vivificami nelle tue vie.» Salmo 119:37 (Riveduta 1927). «Gli occhi tuoi guardino bene in faccia, e le tue palpebre si dirigano dritto davanti a te.» Proverbi 4:25 (Riveduta 1927).La Chiesa delle origini«Oggigiorno non vado al circo a vedere un cane che insegue una lepre; ma se per caso passo accanto a una simile caccia nei campi, essa forse mi distrae anche da qualche pensiero serio… Come mai, quando siedo in casa, una lucertola che cattura le mosche, o un ragno che le avviluppa mentre si precipitano nelle sue reti, spesso mi trattiene?… allora le nostre preghiere sono spesso interrotte e turbate da ciò…» Agostino, Confessioni 10.35.57, trad. ingl. J. G. Pilkington, in Nicene and Post-Nicene Fathers, 1ª serie, vol. 1, a cura di Philip Schaff (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1886) (tradotto dall’inglese di NPNF1 1). ↩︎

11«Non avere altri dii nel mio cospetto. Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù ne’ cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra; non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servir loro, perché io, l’Eterno, l’Iddio tuo, sono un Dio geloso che punisco l’iniquità dei padri sui figliuoli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano…» Esodo 20:3–5 (Riveduta 1927). «Shadrac, Meshac e Abed-nego risposero al re, dicendo: “O Nebucadnetsar, noi non abbiam bisogno di darti risposta su questo. Ecco, il nostro Dio che noi serviamo, è potente da liberarci, e ci libererà dalla fornace del fuoco ardente, e dalla tua mano, o re. Se no, sappi o re, che noi non serviremo i tuoi dèi e non adoreremo la statua d’oro che tu hai eretto”.» Daniele 3:16–18 (Riveduta 1927). «Nel giorno fissato, Erode, indossato l’abito reale, e postosi a sedere sul trono, li arringava pubblicamente. E il popolo si mise a gridare: Voce d’un dio, e non d’un uomo! In quell’istante, un angelo del Signore lo percosse, perché non avea dato a Dio la gloria; e morì, roso dai vermi.» Atti 12:21–23 (Riveduta 1927). «e adorarono il dragone perché avea dato il potere alla bestia; e adorarono la bestia dicendo: Chi è simile alla bestia? e chi può guerreggiare con lei?» Apocalisse 13:4 (Riveduta 1927). «E le fu concesso di dare uno spirito all’immagine della bestia, onde l’immagine della bestia parlasse e facesse sì che tutti quelli che non adorassero l’immagine della bestia fossero uccisi.» Apocalisse 13:15 (Riveduta 1927). «Perciò, cari miei, fuggite l’idolatria.» 1 Corinzi 10:14 (Riveduta 1927). «Figliuoletti, guardatevi dagl’idoli.» 1 Giovanni 5:21 (Riveduta 1927). «Gli risposero: Di Cesare. Allora egli disse loro: Rendete dunque a Cesare quel ch’è di Cesare, e a Dio quel ch’è di Dio.» Matteo 22:21 (Riveduta 1927). «Che male c’è nel dire: Signore Cesare, e nel sacrificare…» Martirio di Policarpo, cap. 8, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 1 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1885) (tradotto dall’inglese di ANF 1). «Giura per la fortuna di Cesare; pentiti, e di’: Via gli atei.» … «Ottantasei anni l’ho servito, ed egli non mi ha mai fatto alcun torto…» Martirio di Policarpo, cap. 9, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 1 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1885) (tradotto dall’inglese di ANF 1).Il resoconto di un governatore romano (fonte antica non cristiana)«Quanti negavano di essere o di essere stati cristiani, quando invocavano gli dèi con parole da me dettate, offrivano preghiere con incenso e vino alla tua immagine, che avevo fatto portare a tale scopo insieme con le statue degli dèi, e per di più maledicevano Cristo – nessuna delle quali cose, si dice, possono essere costretti a fare coloro che sono veramente cristiani…» Plinio il Giovane, Lettere 10.96, all’imperatore Traiano (intorno al 112 d.C.), traduzione inglese pubblicata da James J. O’Donnell, Georgetown University, faculty.georgetown.edu/jod/texts/pliny.html (traduttore non indicato nella pagina) (tradotto dall’inglese di O’Donnell). ↩︎

12«Il sangue di chiunque spargerà il sangue dell’uomo sarà sparso dall’uomo, perché Dio ha fatto l’uomo a immagine sua.» Genesi 9:6 (Riveduta 1927). «Non uccidere.» Esodo 20:13 (Riveduta 1927). «Sei cose odia l’Eterno, anzi sette gli sono in abominio: gli occhi alteri, la lingua bugiarda, le mani che spandono sangue innocente…» Proverbi 6:16–17 (Riveduta 1927). «e sacrificarono i loro figliuoli e le loro figliuole ai demoni, e sparsero il sangue innocente, il sangue dei loro figliuoli e delle loro figliuole, che sacrificarono agl’idoli di Canaan; e il paese fu profanato dal sangue versato.» Salmo 106:37–38 (Riveduta 1927). «poiché m’hanno abbandonato, hanno profanato questo luogo, e vi hanno offerto profumi ad altri dèi, che né essi, né i loro padri, né i re di Giuda hanno conosciuti, e hanno riempito questo luogo di sangue d’innocenti; hanno edificato degli alti luoghi a Baal, per bruciare nel fuoco i loro figliuoli in olocausto a Baal; cosa che io non avevo comandata, della quale non avevo parlato mai, e che non m’era mai venuta in cuore…» Geremia 19:4–5 (Riveduta 1927). «Poiché sei tu che hai formato le mie reni, che m’hai intessuto nel seno di mia madre. Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo maraviglioso, stupendo. Maravigliose sono le tue opere, e l’anima mia lo sa molto bene. Le mie ossa non t’erano nascoste, quand’io fui formato in occulto e tessuto nelle parti più basse della terra. I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo; e nel tuo libro erano tutti scritti i giorni che m’eran destinati, quando nessun d’essi era sorto ancora.» Salmo 139:13–16 (Riveduta 1927). «“Prima ch’io ti avessi formato nel seno di tua madre, io t’ho conosciuto; e prima che tu uscissi dal suo seno, io t’ho consacrato e t’ho costituito profeta delle nazioni”.» Geremia 1:5 (Riveduta 1927). «…non ucciderai un bambino con l’aborto né ucciderai ciò che è generato…» Didachè, cap. 2, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 7 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1886) (tradotto dall’inglese di ANF 7). «Si sposano, come tutti [gli altri]; generano figli; ma non distruggono la loro prole.» Lettera a Diogneto, cap. 5, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 1 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1885) (tradotto dall’inglese di ANF 1). «E quando diciamo che le donne che usano farmaci per procurare l’aborto commettono omicidio, e dovranno rendere conto a Dio dell’aborto, in base a quale principio commetteremmo noi un omicidio?» Atenagora di Atene, Supplica per i cristiani, cap. 35, trad. ingl. B. P. Pratten, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 2 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1885) (tradotto dall’inglese di ANF 2). ↩︎

13«E nella gioia del cuor loro, dissero: “Chiamate Sansone, che ci faccia divertire!” Fecero quindi uscir Sansone dalla prigione, ed egli si mise a fare il buffone in loro presenza. Lo posero fra le colonne;» Giudici 16:25 (Riveduta 1927). «Poiché io stimo che Dio abbia messi in mostra noi, gli apostoli, ultimi fra tutti, come uomini condannati a morte; poiché siamo divenuti uno spettacolo al mondo, e agli angeli, e agli uomini.» 1 Corinzi 4:9 (Riveduta 1927). «Ma ricordatevi dei giorni di prima, quando, dopo essere stati illuminati, voi sosteneste una così gran lotta di patimenti: sia coll’essere esposti a vituperio e ad afflizioni, sia coll’esser partecipi della sorte di quelli che erano così trattati.» Ebrei 10:32–33 (Riveduta 1927). «Onorio, che ereditò l’impero d’Europa, pose fine ai combattimenti dei gladiatori che da lungo tempo si tenevano a Roma. L’occasione per farlo nacque dalla circostanza seguente. Un uomo di nome Telemaco aveva abbracciato la vita ascetica. Era partito dall’Oriente e per questa ragione si era recato a Roma. Là, mentre si dava l’abominevole spettacolo, egli stesso entrò nello stadio e, scendendo nell’arena, cercò di fermare gli uomini che volgevano le armi gli uni contro gli altri. Gli spettatori del massacro si indignarono e, ispirati dalla furia folle del demonio che si compiace di quelle azioni sanguinose, lapidarono a morte il pacificatore. Quando l’ammirevole imperatore ne fu informato, annoverò Telemaco nella schiera dei martiri vittoriosi e pose fine a quell’empio spettacolo.» Teodoreto, Storia ecclesiastica 5.26, in Nicene and Post-Nicene Fathers, 2ª serie, vol. 3, a cura di Philip Schaff e Henry Wace (New York: Christian Literature Publishing, 1892) (tradotto dall’inglese di NPNF2 3). «Infatti, appena vide quel sangue, ne bevve insieme una sorta di ferocia; né distolse lo sguardo, ma vi fissò l’occhio, bevendo inconsapevolmente la follia, e si dilettò della colpevole contesa, e si inebriò del sanguinoso passatempo.» Agostino, Confessioni 6.8.13, trad. ingl. J. G. Pilkington, in Nicene and Post-Nicene Fathers, 1ª serie, vol. 1, a cura di Philip Schaff (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1886) (tradotto dall’inglese di NPNF1 1). «Ma noi, ritenendo che vedere mettere a morte un uomo sia quasi lo stesso che ucciderlo, abbiamo rinunziato a tali spettacoli.» Atenagora di Atene, Supplica per i cristiani, cap. 35, trad. ingl. B. P. Pratten, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 2 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1885) (tradotto dall’inglese di ANF 2). ↩︎

14«Così parla l’Eterno: Per tre misfatti d’Israele, anzi per quattro, io non revocherò la mia sentenza. Perché vendono il giusto per danaro, e il povero se deve loro un paio di sandali; perché bramano veder la polvere della terra sul capo de’ miseri, e violano il diritto degli umili, e figlio e padre vanno dalla stessa femmina, per profanare il nome mio santo…» Amos 2:6–7 (Riveduta 1927). «Perciò, visto che calpestate il povero ed esigete da lui donativi di frumento, voi fabbricate case di pietre da taglio, ma non le abiterete; piantate vigne deliziose, ma non ne berrete il vino. Poiché io conosco come son numerose le vostre trasgressioni, come son gravi i vostri peccati; voi sopprimete il giusto, accettate regali e fate torto ai poveri alla porta.» Amos 5:11–12 (Riveduta 1927). «Chi opprime il povero oltraggia Colui che l’ha fatto, ma chi ha pietà del bisognoso, l’onora.» Proverbi 14:31 (Riveduta 1927). «Non derubare il povero perch’è povero, e non opprimere il misero alla porta; ché l’Eterno difenderà la loro causa, e spoglierà della vita chi avrà spogliato loro.» Proverbi 22:22–23 (Riveduta 1927). «L’Eterno entra in giudizio con gli anziani del suo popolo e coi principi d’esso: “Voi siete quelli che avete divorato la vigna! Le spoglie del povero sono nelle nostre case! Con qual diritto schiacciate voi il mio popolo e pestate la faccia de’ miseri?” dice il Signore, l’Eterno degli eserciti.» Isaia 3:14–15 (Riveduta 1927). «A voi ora, o ricchi; piangete e urlate per le calamità che stanno per venirvi addosso! Le vostre ricchezze sono marcite, e le vostre vesti son rose dalle tignuole. Il vostro oro e il vostro argento sono arrugginiti, e la loro ruggine sarà una testimonianza contro a voi, e divorerà le vostre carni a guisa di fuoco. Avete accumulato tesori negli ultimi giorni. Ecco, il salario dei lavoratori che han mietuto i vostri campi, e del quale li avete frodati, grida; e le grida di quelli che han mietuto sono giunte alle orecchie del Signor degli eserciti.» Giacomo 5:1–4 (Riveduta 1927). «Ma quelli che vogliono arricchire cadono in tentazione, in laccio, e in molte insensate e funeste concupiscenze, che affondano gli uomini nella distruzione e nella perdizione. Poiché l’amor del danaro è radice d’ogni sorta di mali; e alcuni che vi si sono dati, si sono sviati dalla fede e si son trafitti di molti dolori.» 1 Timoteo 6:9–10 (Riveduta 1927).La Chiesa delle origini«Non respingerai chi è nel bisogno, ma metterai ogni cosa in comune con tuo fratello…» Didachè, cap. 4, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 7 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1886) (tradotto dall’inglese di ANF 7). «Invece di campi, dunque, acquistate anime afflitte, secondo che ciascuno è in grado, e visitate le vedove e gli orfani, e non trascurateli; e spendete le vostre ricchezze e tutti i vostri beni, che avete ricevuto dal Signore, in tali campi e case. Poiché a questo fine il Padrone vi ha fatti ricchi, affinché compiate per lui questi servizi…» Il Pastore di Erma, Similitudine 1, trad. ingl. F. Crombie, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 2 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1885) (tradotto dall’inglese di ANF 2).Documenti pontifici«Defraudare qualcuno della mercede che gli è dovuta è un grande delitto che grida all’ira vendicatrice del Cielo.» Leone XIII, Rerum Novarum, lettera enciclica sul capitale e sul lavoro, 15 maggio 1891, par. 20 (Città del Vaticano: Libreria Editrice Vaticana), vatican.va (tradotto dall’inglese). Nella stessa sezione, l’enciclica condanna ogni tentativo «di esercitare pressione sugli indigenti e sui bisognosi a scopo di guadagno», e afferma che «trarre il proprio profitto dal bisogno altrui» «è condannato da tutte le leggi, umane e divine». Ibid. (tradotto dall’inglese). ↩︎

15«Chi ruba un uomo sia che l’abbia venduto o che gli sia trovato nelle mani dev’esser messo a morte.» Esodo 21:16 (Riveduta 1927). «Quando si troverà un uomo che abbia rubato qualcuno dei suoi fratelli di tra i figliuoli d’Israele, ne abbia fatto un suo schiavo e l’abbia venduto, quel ladro sarà messo a morte; così torrai via il male di mezzo a te.» Deuteronomio 24:7 (Riveduta 1927). «riconoscendo che la legge è fatta non per il giusto, ma per gl’iniqui e i ribelli, per gli empi e i peccatori, per gli scellerati e gl’irreligiosi, per i percuotitori di padre e madre, per gli omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i ladri d’uomini, per i bugiardi, per gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina…» 1 Timoteo 1:9–10 (Riveduta 1927). «I mercanti della terra piangeranno e faranno cordoglio per lei, perché nessuno compera più le loro mercanzie: mercanzie d’oro, d’argento, di pietre preziose, di perle, di lino fino, di porpora, di seta, di scarlatto; e ogni sorta di legno odoroso, e ogni sorta d’oggetti d’avorio e ogni sorta d’oggetti di legno preziosissimo e di rame, di ferro e di marmo, e la cannella e le essenze, e i profumi, e gli unguenti, e l’incenso, e il vino, e l’olio, e il fior di farina, e il grano, e i buoi, e le pecore, e i cavalli, e i carri, e i corpi e le anime d’uomini.» Apocalisse 18:11–13 (Riveduta 1927). «Non c’è qui né Giudeo né Greco; non c’è né schiavo né libero; non c’è né maschio né femmina; poiché voi tutti siete uno in Cristo Gesù.» Galati 3:28 (Riveduta 1927). «non più come uno schiavo, ma come da più di uno schiavo, come un fratello caro specialmente a me, ma ora quanto più a te, e nella carne e nel Signore!» Filemone 1:16 (Riveduta 1927). «“Mi procurai schiavi e schiave.” Tu condanni alla schiavitù esseri umani la cui natura è libera e dotata di libero arbitrio. … Per quanti oboli hai valutato l’immagine di Dio?» Gregorio di Nissa, Omelie sull’Ecclesiaste 4, trad. ingl. Andrew Maguire, Early Church Texts (earlychurchtexts.com) (tradotto dall’inglese di Maguire). ↩︎

16«Non si trovi in mezzo a te chi faccia passare il suo figliuolo o la sua figliuola per il fuoco, né chi eserciti la divinazione, né pronosticatore, né augure, né mago, né incantatore, né chi consulti gli spiriti, né chi dica la buona fortuna, né negromante; perché chiunque fa queste cose è in abominio all’Eterno; e, a motivo di queste abominazioni, l’Eterno, il tuo Dio, sta per cacciare quelle nazioni d’innanzi a te.» Deuteronomio 18:10–12 (Riveduta 1927). «Non vi rivolgete agli spiriti, né agl’indovini; non li consultate, per non contaminarvi per mezzo loro. Io sono l’Eterno, l’Iddio vostro.» Levitico 19:31 (Riveduta 1927). «Se vi si dice: “Consultate quelli che evocano gli spiriti e gli indovini, quelli che susurranno e bisbigliano”, rispondete: “Un popolo non dev’egli consultare il suo Dio? Si rivolgerà egli ai morti a pro de’ vivi?”» Isaia 8:19 (Riveduta 1927). «poiché la ribellione è come il peccato della divinazione, e l’ostinatezza è come l’adorazione degli idoli e degli dèi domestici. Giacché tu hai rigettata la parola dell’Eterno, anch’egli ti rigetta come re”.» 1 Samuele 15:23 (Riveduta 1927). «E buon numero di quelli che aveano esercitato le arti magiche, portarono i loro libri assieme, e li arsero in presenza di tutti; e calcolatone il prezzo, trovarono che ascendeva a cinquantamila dramme d’argento.» Atti 19:19 (Riveduta 1927). «Or le opere della carne sono manifeste, e sono: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sètte, invidie, ubriachezze, gozzoviglie, e altre simili cose; circa le quali vi prevengo, come anche v’ho già prevenuti, che quelli che fanno tali cose non erederanno il regno di Dio.» Galati 5:19–21 (Riveduta 1927). «ma quanto ai codardi, agl’increduli, agli abominevoli, agli omicidi, ai fornicatori, agli stregoni, agli idolatri e a tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda.» Apocalisse 21:8 (Riveduta 1927). «Figlio mio, non essere osservatore di presagi, poiché conduce all’idolatria; né incantatore, né astrologo…» Didachè, cap. 3, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 7 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1886) (tradotto dall’inglese di ANF 7). «Coloro che appartengono al sacerdozio o al clero non siano maghi, incantatori, matematici o astrologi; né facciano i cosiddetti amuleti, che sono catene per le loro stesse anime. E coloro che li portano, comandiamo che siano cacciati dalla Chiesa.» Concilio di Laodicea, canone 36, trad. ingl. Henry R. Percival, in Nicene and Post-Nicene Fathers, 2ª serie, vol. 14, a cura di Philip Schaff e Henry Wace (New York: Christian Literature Publishing, 1900) (tradotto dall’inglese di NPNF2 14).Catechismo«Ogni forma di divinazione deve essere respinta: il ricorso a Satana o ai demoni, l’evocazione dei morti o altre pratiche che si suppone falsamente “svelino” il futuro. Consultare oroscopi, l’astrologia, la lettura della mano, l’interpretazione di presagi e di sorti, i fenomeni di chiaroveggenza e il ricorso a medium celano tutti un desiderio di potere sul tempo, sulla storia e, in ultima analisi, sugli altri esseri umani, come pure un desiderio di conciliarsi potenze occulte. Essi contraddicono l’onore, il rispetto e il timore amorevole che dobbiamo a Dio solo.» Catechism of the Catholic Church (Catechismo della Chiesa cattolica), 2ª ed. (Città del Vaticano: Libreria Editrice Vaticana, 1997), n. 2116 (tradotto dall’inglese). ↩︎

17«Allora la parola dell’Eterno fu rivolta ad Elia, il Tishbita, in questi termini: “Lèvati, scendi incontro ad Achab, re d’Israele, che sta in Samaria; ecco, egli è nella vigna di Naboth, dov’è sceso per prenderne possesso. E gli parlerai in questo modo: Così dice l’Eterno: Dopo aver commesso un omicidio, vieni a prender possesso! E gli dirai: Così dice l’Eterno: Nello stesso luogo dove i cani hanno leccato il sangue di Naboth, i cani leccheranno pure il tuo proprio sangue”.» 1 Re 21:17–19 (Riveduta 1927). «E i suoi capi, in mezzo a lei, son come lupi che sbranano la loro preda: spandono il sangue, perdono le anime per saziare la loro cupidigia.» Ezechiele 22:27 (Riveduta 1927). «Io dissi: Ascoltate, vi prego, o capi di Giacobbe, e voi magistrati della casa d’Israele: Non spetta a voi conoscer ciò ch’è giusto? Ma voi odiate il bene e amate il male, scorticate il mio popolo e gli strappate la carne di sulle ossa. Costoro divorano la carne del mio popolo, gli strappan di dosso la pelle, gli fiaccan le ossa; lo fanno a pezzi, come ciò che si mette in pentola, come carne da metter nella caldaia.» Michea 3:1–3 (Riveduta 1927). «I re della terra si ritrovano e i principi si consigliano assieme contro l’Eterno e contro il suo Unto, dicendo: Rompiamo i loro legami e gettiamo via da noi le loro funi. Colui che siede ne’ cieli ne riderà; il Signore si befferà di loro.» Salmo 2:2–4 (Riveduta 1927). «Tolta dunque la giustizia, che cosa sono i regni se non grandi latrocini?» Agostino, La città di Dio 4.4, trad. ingl. Marcus Dods, in Nicene and Post-Nicene Fathers, 1ª serie, vol. 2, a cura di Philip Schaff (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1887) (tradotto dall’inglese di NPNF1 2). «Non oso offrire il sacrificio se tu intendi essere presente.» Ambrogio di Milano, Lettera 51.13, all’imperatore Teodosio, trad. ingl. H. de Romestin, in Nicene and Post-Nicene Fathers, 2ª serie, vol. 10, a cura di Philip Schaff e Henry Wace (New York: Christian Literature Publishing, 1896) (tradotto dall’inglese di NPNF2 10). ↩︎

18«Or Simone, vedendo che per l’imposizione delle mani degli apostoli era dato lo Spirito Santo, offerse loro del danaro, dicendo: Date anche a me questa podestà, che colui al quale io imponga le mani riceva lo Spirito Santo. Ma Pietro gli disse: Vada il tuo danaro teco in perdizione, poiché hai stimato che il dono di Dio si acquisti con danaro. Tu, in questo, non hai parte né sorte alcuna; perché il tuo cuore non è retto dinanzi a Dio.» Atti 8:18–21 (Riveduta 1927). «“Figliuol d’uomo, profetizza contro i pastori d’Israele; profetizza, e di’ a quei pastori: Così parla il Signore, l’Eterno: Guai ai pastori d’Israele, che non han fatto se non pascer se stessi! Non è forse il gregge quello che i pastori debbon pascere? Voi mangiate il latte, vi vestite della lana, ammazzate ciò ch’è ingrassato, ma non pascete il gregge. Voi non avete fortificato le pecore deboli, non avete guarito la malata, non avete fasciato quella ch’era ferita, non avete ricondotto la smarrita, non avete cercato la perduta, ma avete dominato su loro con violenza e con asprezza.» Ezechiele 34:2–4 (Riveduta 1927). «I suoi capi giudicano per dei presenti, i suoi sacerdoti insegnano per un salario, i suoi profeti fanno predizioni per danaro, e nondimeno s’appoggiano all’Eterno, e dicono: “L’Eterno non è egli in mezzo a noi? non ci verrà addosso male alcuno!”» Michea 3:11 (Riveduta 1927). «Pascete il gregge di Dio che è fra voi, non forzatamente, ma volonterosamente secondo Dio; non per un vil guadagno, ma di buon animo; e non come signoreggiando quelli che vi son toccati in sorte, ma essendo gli esempi del gregge.» 1 Pietro 5:2–3 (Riveduta 1927). «Poiché il vescovo bisogna che sia irreprensibile, come economo di Dio; non arrogante, non iracondo, non dedito al vino, non manesco, non cupido di disonesto guadagno…» Tito 1:7 (Riveduta 1927). «E Gesù entrò nel tempio e cacciò fuori tutti quelli che quivi vendevano e compravano; e rovesciò le tavole dei cambiamonete e le sedie de’ venditori di colombi. E disse loro: Egli è scritto: La mia casa sarà chiamata casa d’orazione; ma voi ne fate una spelonca di ladroni.» Matteo 21:12–13 (Riveduta 1927). «Poiché molti iscritti nel clero, seguendo la cupidigia e la brama di guadagno, hanno dimenticato la divina Scrittura che dice: “Non ha dato il suo denaro a usura”, e nel prestare denaro chiedono la centesima parte della somma [come interesse mensile], il santo e grande Sinodo ritiene giusto che, se dopo questo decreto qualcuno sarà trovato a percepire usura, sia che lo faccia con una transazione segreta o altrimenti, come esigendo il tutto e la metà, o usando qualsiasi altro espediente per amore di turpe guadagno, sia deposto dal clero e il suo nome sia cancellato dall’elenco.» Primo concilio di Nicea (325), canone 17, trad. ingl. Henry R. Percival, in Nicene and Post-Nicene Fathers, 2ª serie, vol. 14, a cura di Philip Schaff e Henry Wace (New York: Christian Literature Publishing, 1900) (tradotto dall’inglese di NPNF2 14). «Se un vescovo compie un’ordinazione per denaro e mette in vendita la grazia che non si può vendere, e ordina per denaro un vescovo, un corepiscopo, un presbitero o un diacono o qualcun altro di quelli annoverati nel clero; o nomina per denaro un economo, un difensore o un custode, o qualsiasi altro ecclesiastico per turpe guadagno personale; [che] colui che ha tentato ciò e ne è stato convinto rischi di perdere il proprio grado personale…» Concilio di Calcedonia (451), canone 2, in Decrees of the Ecumenical Councils, a cura di Norman P. Tanner, vol. 1 (London: Sheed & Ward; Washington, DC: Georgetown University Press, 1990), come riprodotto su papalencyclicals.net (tradotto dall’inglese di Tanner). (Il testo online reca «led him»; corretto fra parentesi quadre.) ↩︎

19«Ora, fratelli, io v’esorto, per il nome del nostro Signor Gesù Cristo, ad aver tutti un medesimo parlare, e a non aver divisioni fra voi, ma a stare perfettamente uniti in una medesima mente e in un medesimo sentire.» 1 Corinzi 1:10 (Riveduta 1927). «Io non prego soltanto per questi, ma anche per quelli che credono in me per mezzo della loro parola: che siano tutti uno; che come tu, o Padre, sei in me, ed io sono in te, anch’essi siano in noi: affinché il mondo creda che tu mi hai mandato.» Giovanni 17:20–21 (Riveduta 1927). «studiandovi di conservare l’unità dello Spirito col vincolo della pace. V’è un corpo unico ed un unico Spirito, come pure siete stati chiamati ad un’unica speranza, quella della vostra vocazione. V’è un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo, un Dio unico e Padre di tutti, che è sopra tutti, fra tutti ed in tutti.» Efesini 4:3–6 (Riveduta 1927). «Infatti, poiché v’è tra voi gelosia e contesa, non siete voi carnali, e non camminate voi secondo l’uomo?» 1 Corinzi 3:3 (Riveduta 1927). «Perché vi sono fra voi contese, e tumulti, e divisioni, e scismi, e guerre? … Perché dividiamo e laceriamo le membra di Cristo, e solleviamo contesa contro il nostro stesso corpo, e siamo giunti a un tale grado di follia da dimenticare che “siamo membra gli uni degli altri”?» Clemente Romano, Prima lettera ai Corinzi, cap. 46, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 1 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1885) (tradotto dall’inglese di ANF 1). «Non può più avere Dio per Padre chi non ha la Chiesa per madre.» Cipriano di Cartagine, L’unità della Chiesa, par. 6, trad. ingl. Ernest Wallis, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 5 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1886) (tradotto dall’inglese di ANF 5). «…la tunica del Signore Gesù Cristo non è affatto divisa né tagliata, ma è ricevuta come veste intera, ed è posseduta come veste intatta e indivisa da coloro che tirano a sorte la veste di Cristo…» Cipriano di Cartagine, L’unità della Chiesa, par. 7, trad. ingl. Ernest Wallis, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 5 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1886) (tradotto dall’inglese di ANF 5). ↩︎

20«Chiunque dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io riconoscerò lui davanti al Padre mio che è ne’ cieli. Ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io rinnegherò lui davanti al Padre mio che è nei cieli.» Matteo 10:32–33 (Riveduta 1927). «Allora vi getteranno in tribolazione e v’uccideranno, e sarete odiati da tutte le genti a cagion del mio nome. E allora molti si scandalizzeranno, e si tradiranno e si odieranno a vicenda.» Matteo 24:9–10 (Riveduta 1927). «Ma Pietro disse: O uomo, io non so quel che tu ti dica. E subito, mentr’egli parlava ancora, il gallo cantò. E il Signore, voltatosi, riguardò Pietro; e Pietro si ricordò della parola del Signore com’ei gli avea detto: Prima che il gallo canti oggi, tu mi rinnegherai tre volte. E uscito fuori pianse amaramente.» Luca 22:60–62 (Riveduta 1927). «ma il mio giusto vivrà per fede; e se si trae indietro, l’anima mia non lo gradisce. Ma noi non siamo di quelli che si traggono indietro a loro perdizione, ma di quelli che hanno fede per salvar l’anima.» Ebrei 10:38–39 (Riveduta 1927). «Io conosco dove tu abiti, cioè là dov’è il trono di Satana; eppur tu ritieni fermamente il mio nome, e non rinnegasti la mia fede, neppure nei giorni in cui Antipa, il mio fedel testimone, fu ucciso tra voi, dove abita Satana.» Apocalisse 2:13 (Riveduta 1927). «Subito, alle prime parole del nemico minaccioso, il maggior numero dei fratelli tradì la propria fede, e fu abbattuto, non dall’assalto della persecuzione, ma si abbatté da sé con una caduta volontaria.» Cipriano di Cartagine, I caduti, par. 7, trad. ingl. Ernest Wallis, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 5 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1886) (tradotto dall’inglese di ANF 5). «Essi in verità non attesero di essere arrestati per salire, o di essere interrogati per rinnegare. Corsero di loro spontanea volontà alla piazza del mercato…» Cipriano di Cartagine, I caduti, par. 8, trad. ingl. Ernest Wallis, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 5 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1886) (tradotto dall’inglese di ANF 5).Il resoconto di un governatore romano (fonte antica non cristiana)«Quanti negavano di essere o di essere stati cristiani, quando invocavano gli dèi con parole da me dettate, offrivano preghiere con incenso e vino alla tua immagine, che avevo fatto portare a tale scopo insieme con le statue degli dèi, e per di più maledicevano Cristo – nessuna delle quali cose, si dice, possono essere costretti a fare coloro che sono veramente cristiani…» Plinio il Giovane, Lettere 10.96, all’imperatore Traiano (intorno al 112 d.C.), traduzione inglese pubblicata da James J. O’Donnell, Georgetown University, faculty.georgetown.edu/jod/texts/pliny.html (traduttore non indicato nella pagina) (tradotto dall’inglese di O’Donnell). ↩︎

21«Tutte le volte che uno ode la parola del Regno e non la intende, viene il maligno e porta via quel ch’è stato seminato nel cuore di lui: questi è colui che ha ricevuto la semenza lungo la strada.» Matteo 13:19 (Riveduta 1927). «Quelli che sono lungo la strada, sono coloro nei quali è seminata la Parola; e quando l’hanno udita, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro.» Marco 4:15 (Riveduta 1927). «E se il nostro vangelo è ancora velato, è velato per quelli che son sulla via della perdizione, per gl’increduli, dei quali l’iddio di questo secolo ha accecato le menti, affinché la luce dell’evangelo della gloria di Cristo, che è l’immagine di Dio, non risplenda loro.» 2 Corinzi 4:3–4 (Riveduta 1927). «Perciò abbiam voluto, io Paolo almeno, non una ma due volte, venir a voi; ma Satana ce lo ha impedito.» 1 Tessalonicesi 2:18 (Riveduta 1927). «Ma Elima, il mago (perché così s’interpreta questo suo nome), resisteva loro, cercando di stornare il proconsole dalla fede.» Atti 13:8 (Riveduta 1927). «Ed egli mi disse: “Non temere, Daniele; poiché dal primo giorno che ti mettesti in cuore d’intendere e d’umiliarti nel cospetto del tuo Dio, le tue parole furono udite, e io son venuto a motivo delle tue parole. Ma il capo del regno di Persia m’ha resistito ventun giorni; però ecco, Micael, uno dei primi capi, è venuto in mio soccorso, e io son rimasto là presso i re di Persia. E ora son venuto a farti comprendere ciò che avverrà al tuo popolo negli ultimi giorni; perché è ancora una visione che concerne l’avvenire”.» Daniele 10:12–14 (Riveduta 1927). ↩︎

22Il termine «Chiesa» qui non indica soltanto le chiese organizzate, ma i singoli credenti, che individualmente fanno parte del corpo di Cristo. «Poiché, siccome il corpo è uno ed ha molte membra, e tutte le membra del corpo, benché siano molte, formano un unico corpo, così ancora è di Cristo. Infatti noi tutti abbiam ricevuto il battesimo di un unico Spirito per formare un unico corpo, e Giudei e Greci, e schiavi e liberi; e tutti siamo stati abbeverati di un unico Spirito.» 1 Corinzi 12:12–13 (Riveduta 1927). «Or voi siete il corpo di Cristo, e membra d’esso, ciascuno per parte sua.» 1 Corinzi 12:27 (Riveduta 1927). «così noi, che siamo molti, siamo un solo corpo in Cristo, e, individualmente, siamo membra l’uno dell’altro.» Romani 12:5 (Riveduta 1927). «Ogni cosa Ei gli ha posta sotto ai piedi, e l’ha dato per capo supremo alla Chiesa, che è il corpo di lui, il compimento di colui che porta a compimento ogni cosa in tutti.» Efesini 1:22–23 (Riveduta 1927). «Ed egli è il capo del corpo, cioè della Chiesa; egli che è il principio, il primogenito dai morti, onde in ogni cosa abbia il primato.» Colossesi 1:18 (Riveduta 1927). «come pietre viventi, siete edificati qual casa spirituale, per esser un sacerdozio santo per offrire sacrifici spirituali, accettevoli a Dio per mezzo di Gesù Cristo.» 1 Pietro 2:5 (Riveduta 1927).La Chiesa delle origini«Dovunque apparirà il vescovo, là sia anche la moltitudine [del popolo]; così come, dovunque è Gesù Cristo, là è la Chiesa cattolica.» Ignazio di Antiochia, Lettera agli Smirnesi, cap. 8, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 1 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1885) (tradotto dall’inglese di ANF 1). ↩︎

23«Poiché se oggi tu taci, soccorso e liberazione sorgeranno per i Giudei da qualche altra parte; ma tu e la casa di tuo padre perirete; e chi sa se non sei pervenuta ad esser regina appunto per un tempo come questo?”» Ester 4:14 (Riveduta 1927). «Dei figliuoli d’Issacar, che intendevano i tempi, in modo da sapere quel che Israele dovea fare…» 1 Cronache 12:32 (Riveduta 1927). «…L’aspetto del cielo lo sapete dunque discernere, e i segni de’ tempi non arrivate a discernerli?» Matteo 16:3 (Riveduta 1927). «Grida a piena gola, non ti rattenere, alza la tua voce a guisa di tromba, e dichiara al mio popolo le sue trasgressioni, e alla casa di Giacobbe i suoi peccati!» Isaia 58:1 (Riveduta 1927). «“Figliuol d’uomo, io t’ho stabilito come sentinella per la casa d’Israele; e quando tu udrai dalla mia bocca una parola, tu l’avvertirai da parte mia.» Ezechiele 3:17 (Riveduta 1927). «Ma se la sentinella vede venir la spada e non suona il corno, e il popolo non è stato avvertito, e la spada viene e porta via qualcuno di loro, questi sarà portato via per la propria iniquità, ma io domanderò contro del suo sangue alla sentinella.» Ezechiele 33:6 (Riveduta 1927). ↩︎

24Il comando di Cristo di scrivere alle chiese«Quel che tu vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette chiese: a Efeso, a Smirne, a Pergamo, a Tiatiri, a Sardi, a Filadelfia e a Laodicea.» Apocalisse 1:11 (Riveduta 1927). Questa è la citazione più forte a sostegno del punto che Cristo stesso comanda che gli scritti siano mandati a chiese particolari di una sola regione, nominate una per una. Cristo stesso indica che non tutte le comunicazioni devono essere rivolte alla chiesa universale nel suo insieme, ma che certi messaggi speciali sono necessari per certe chiese, in certi luoghi, in certi tempi. «Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese…» Apocalisse 2:7 (Riveduta 1927). Questo versetto della Scrittura mostra che una lettera indirizzata a una chiesa parla tuttavia a tutte le chiese su certe questioni. La precedente citazione di Apocalisse 1:11 indica che alcuni messaggi sono destinati a chiese specifiche, in luoghi specifici, in tempi specifici. Questa citazione comprova che, pur restando in vigore il mandato di Apocalisse 1:11, le altre chiese possono ancora essere istruite nella fede per mezzo dell’insegnamento rivolto alle chiese specifiche alle quali sono diretti i messaggi di Apocalisse 1:11. «All’angelo della chiesa d’Efeso scrivi…» Apocalisse 2:1 (Riveduta 1927). Qui è Cristo che si rivolge a una singola chiesa. Cristo fornisce il modello supremo che tutti noi dobbiamo seguire, compresi quelli di noi che sono negli ordini sacri. Pertanto, certi scritti saranno indirizzati a certe singole chiese.Lettere apostoliche alle chiese per regione«e scrissero così per loro mezzo: Gli apostoli e i fratelli anziani, ai fratelli di fra i Gentili che sono in Antiochia, in Siria ed in Cilicia…» Atti 15:23 (Riveduta 1927). Ciò comprova che il concilio di Gerusalemme indirizzò lettere a regioni determinate, pratica adottata qui dal vescovo. «E passando essi per le città, trasmisero loro, perché le osservassero, le decisioni prese dagli apostoli e dagli anziani che erano a Gerusalemme. Le chiese dunque erano confermate nella fede, e crescevano in numero di giorno in giorno.» Atti 16:4–5 (Riveduta 1927). Atti 16:4–5 è il seguito di Atti 15:23. Atti 15:23 mostra il concilio di Gerusalemme che scrive una lettera alle chiese di una regione determinata. Atti 16:4 e 5 mostra che le stesse decisioni furono poi portate di città in città e consegnate alle chiese. E registra che il risultato fu che le chiese furono maggiormente stabilite nella fede e crebbero di numero. I decreti emanati dal concilio di Gerusalemme non rimasero a Gerusalemme. Furono effettivamente portati alle chiese alle quali erano destinati. Le chiese che ricevettero le comunicazioni furono nutrite e stabilite nella fede e crebbero di numero. Questo è lo scopo degli scritti regionali alle chiese dei Dieci Regni. In sostanza, questi due versetti mostrano che la lettera regionale, letta ad alta voce alle chiese riunite, ebbe effetto. «E quando questa epistola sarà stata letta fra voi, fate che sia letta anche nella chiesa dei Laodicesi, e che anche voi leggiate quella che vi sarà mandata da Laodicea.» Colossesi 4:16 (Riveduta 1927). Questo versetto della Scrittura mostra che le lettere apostoliche, indirizzate a una sola chiesa, venivano poi fatte circolare presso le chiese vicine. «Io vi scongiuro per il Signore a far sì che questa epistola sia letta a tutti i fratelli.» 1 Tessalonicesi 5:27 (Riveduta 1927). Questa citazione illustra il punto che un messaggio particolare può dover essere consegnato a una chiesa specifica in un luogo specifico, e avere tuttavia un’applicazione simultanea al resto della chiesa sparsa per i Dieci Regni, e di pari importanza, benché forse non così urgente come per la chiesa a cui è indirizzato.Lettere alle chiese della diaspora«Pietro, apostolo di Gesù Cristo, agli eletti che vivono come forestieri nella dispersione del Ponto, della Galazia, della Cappadocia, dell’Asia e della Bitinia…» 1 Pietro 1:1 (Riveduta 1927). Questo versetto della Scrittura illustra il punto che non tutti i credenti frequentano le funzioni della chiesa, e che alcuni sono sparsi nelle comunità in cui vivono. Queste persone, essendo credenti in Gesù Cristo, nostro Signore e Salvatore, fanno parte del corpo di Cristo tanto quanto coloro che sono presenti alle funzioni della chiesa. E questa è la ragione principale per cui il vescovo indirizza comunicazioni alle «chiese della diaspora». Lo Spirito Santo è in ciascun credente. Chi dice altrimenti bestemmia lo Spirito Santo. «Giacomo, servitore di Dio e del Signor Gesù Cristo, alle dodici tribù che sono nella dispersione, salute.» Giacomo 1:1 (Riveduta 1927). Questo è un esempio di un indirizzo alla chiesa universale sparsa per tutto il globo nella diaspora. È un messaggio universale a tutta la chiesa. Fa riferimento alle dodici tribù, mentre nello Scriba del Regno le comunicazioni sono indirizzate ai Dieci Regni. Tuttavia, esso stabilisce il precedente per rivolgersi alle chiese a livello mondiale. Il precedente per rivolgersi specificamente alle chiese di una regione è già stato stabilito dalle note finali precedenti.La Chiesa delle origini: lettere indirizzate da chiesa a chiesa«La chiesa di Dio che dimora come straniera a Roma, alla chiesa di Dio che dimora come straniera a Corinto, a coloro che sono chiamati e santificati per volontà di Dio, per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo: grazia a voi e pace da Dio onnipotente per mezzo di Gesù Cristo vi siano moltiplicate.» Clemente Romano, Prima lettera ai Corinzi, saluto iniziale, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 1 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1885) (tradotto dall’inglese di ANF 1). «La Chiesa di Dio che dimora come straniera a Smirne, alla Chiesa di Dio che dimora come straniera a Filomelio, e a tutte le comunità della santa Chiesa cattolica in ogni luogo: misericordia, pace e amore da Dio Padre e dal nostro Signore Gesù Cristo vi siano moltiplicati.» Martirio di Policarpo, saluto iniziale, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 1 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1885) (tradotto dall’inglese di ANF 1). ↩︎

25«e sarete menati davanti a governatori e re per cagion mia, per servir di testimonianza dinanzi a loro ed ai Gentili.» Matteo 10:18 (Riveduta 1927). «Allora Nathan disse a Davide: “Tu sei quell’uomo!…» 2 Samuele 12:7 (Riveduta 1927). «Giovanni infatti gli diceva: E’ non t’è lecito di tener la moglie di tuo fratello!» Marco 6:18 (Riveduta 1927). «E, non appena Achab vide Elia, gli disse: “Sei tu colui che mette sossopra Israele?” Elia rispose: “Non io metto sossopra Israele, ma tu e la casa di tuo padre, perché avete abbandonati i comandamenti dell’Eterno, e tu sei andato dietro ai Baali.» 1 Re 18:17–18 (Riveduta 1927). «Perciò, o re, ti sia gradito il mio consiglio! Poni fine ai tuoi peccati con la giustizia, e alle tue iniquità con la compassione verso gli afflitti; e, forse, la tua prosperità potrà esser prolungata”.» Daniele 4:27 (Riveduta 1927). «Vedi, io ti costituisco oggi sulle nazioni e sopra i regni, per svellere, per demolire, per abbattere, per distruggere, per edificare e per piantare”.» Geremia 1:10 (Riveduta 1927). «Ma ragionando Paolo di giustizia, di temperanza e del giudizio a venire, Felice, tutto spaventato, replicò: Per ora, vattene; e quando ne troverò l’opportunità, ti manderò a chiamare.» Atti 24:25 (Riveduta 1927). «E Agrippa disse a Paolo: Per poco non mi persuadi a diventar cristiano. E Paolo: Piacesse a Dio che per poco o per molto, non solamente tu, ma anche tutti quelli che oggi m’ascoltano, diventaste tali, quale sono io, all’infuori di questi legami.» Atti 26:28–29 (Riveduta 1927). «Ma Pietro e gli altri apostoli, rispondendo, dissero: Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini.» Atti 5:29 (Riveduta 1927). «Non oso offrire il sacrificio se tu intendi essere presente.» Ambrogio di Milano, Lettera 51.13, all’imperatore Teodosio, trad. ingl. H. de Romestin, in Nicene and Post-Nicene Fathers, 2ª serie, vol. 10, a cura di Philip Schaff e Henry Wace (New York: Christian Literature Publishing, 1896) (tradotto dall’inglese di NPNF2 10).La Chiesa delle origini«All’imperatore Tito Elio Adriano Antonino Pio Augusto Cesare, e a suo figlio Verissimo il Filosofo, e a Lucio il Filosofo, figlio naturale di Cesare e figlio adottivo di Pio, amante del sapere, e al sacro Senato, con tutto il Popolo dei Romani, io, Giustino, figlio di Prisco e nipote di Bacchio, nativi di Flavia Neapolis in Palestina, presento questo discorso e questa supplica a favore di coloro di ogni nazione che sono ingiustamente odiati e oltraggiati senza ragione, essendo io stesso uno di loro.» Giustino Martire, Prima apologia, cap. 1, in The Ante-Nicene Fathers, a cura di Alexander Roberts e James Donaldson, vol. 1 (Buffalo, NY: Christian Literature Publishing, 1885) (tradotto dall’inglese di ANF 1). ↩︎

26«E l’Eterno mi rispose e disse: “Scrivi la visione, incidila su delle tavole, perché si possa leggere speditamente;» Abacuc 2:2 (Riveduta 1927). «è parso bene anche, a me dopo essermi accuratamente informato d’ogni cosa dall’origine, di scrivertene per ordine…» Luca 1:3 (Riveduta 1927). «ma ogni cosa sia fatta con decoro e con ordine.» 1 Corinzi 14:40 (Riveduta 1927). ↩︎

27«Un solo testimone non sarà sufficiente contro ad alcuno, qualunque sia il delitto o il peccato che questi abbia commesso; il fatto sarà stabilito sulla deposizione di due o di tre testimoni.» Deuteronomio 19:15 (Riveduta 1927). «Questa è la terza volta ch’io vengo da voi. Ogni parola sarà confermata dalla bocca di due o di tre testimoni.» 2 Corinzi 13:1 (Riveduta 1927). «ma, se non t’ascolta, prendi teco ancora una o due persone, affinché ogni parola sia confermata per bocca di due o tre testimoni.» Matteo 18:16 (Riveduta 1927). «Or questi furono più generosi di quelli di Tessalonica, in quanto che ricevettero la Parola con ogni premura, esaminando tutti i giorni le Scritture per vedere se le cose stavan così.» Atti 17:11 (Riveduta 1927). «ma esaminate ogni cosa e ritenete il bene;» 1 Tessalonicesi 5:21 (Riveduta 1927). ↩︎